Ancora Un Pò Di Me

Io In Piedi
Ho frequentato le scuole pubbliche dalla prima elementare e qui già sono iniziati i primi problemi.

La scuola pubblica non era pronta a ricevere disabili visivi in quanto esistevano (e purtroppo esistono ancora oggi) gli istituti per non vedenti e gli insegnanti di sostegno non erano qualificati.

Il paradosso è che disabili in realtà ce n’erano tantissimi, ma, guarda caso, ci vedevano tutti….

I miei genitori, assieme ad altri, hanno costituito un’associazione tramite contributi da enti pubblici locali (Provincia e Comuni), il cui scopo era di gestire degli insegnanti per l’inserimento dei non vedenti nella scuola pubblica.

Santi genitori… persone dotate di una pazienza superiore… vi assicuro che non è stato facile neanche per loro!

Le cose, oggi, sono un po’ migliorate ma c’è ancora molta strada da fare.

Fortunatamente sia nella scuola elementare che media ho trovato degli insegnanti (titolari) molto disponibili nel cercare di farmi seguire il programma delle lezioni come tutti gli altri, senza farmi sentire escluso, anzi, i miei compagni delle elementari hanno avuto una materia di studio in più: tutti hanno imparato a scrivere e leggere il Braille.

In prima media, opponendomi all’ostilità di chi voleva che per scrivere si usasse solo il Braille (associazioni varie di ciechi), ho iniziato ad usare il computer che mi hanno regalato un gruppo di compagni.

Da qui il computer è stato una cosa fondamentale nella mia vita.

Infatti se ho potuto frequentare le scuole superiori e diplomarmi è stato grazie anche a questo.

Dovete sapere che questo mezzo, il pc, intimorisce le persone con il mio disturbo… ma per me è stato come aprire una finestra su quel mondo che non posso vedere.

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